Le persone: il valore aggiunto dell’esperienza turistica

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Intervista a Eleonora Odorizzi – Italian Stories

Abbiamo già parlato di Italian Stories nel precedente articolo, Nelle Botteghe Artigiane con Italian Stories, ma grazie ad Eleonora che si è messa in contatto con noi, abbiamo potuto farle qualche domanda in più ed entrare nel dettaglio della loro attività. Per chi non conoscesse la loro realtà, su www.italianstories.it è possibile trovare artigiani italiani d’eccellenza per trascorrere una giornata nei loro laboratori alla scoperta dei segreti del made in Italy.
Leggete questo post se siete Hotel, Agenzie, Tour Operator (specie se fate Incoming) perchè scoprirete come allargare i vostri orizzonti. Ma leggetelo anche se siete viaggiatori curiosi e orgogliosi delle bellezze del nostro paese perchè conoscerete qualcosa di più sui valori di questa giovane attività.

Come avete selezionato gli artigiani?
All’inizio li abbiamo incontrati tutti di persona, selezionandoli sulla base un criterio curatoriale che si ispira ad alcuni principi; non tutti i principi devono necessariamente essere compresenti, ma tutte le Italian Stories saranno caratterizzate da alcuni di questi valori:
Unicità: il prodotto deve avere caratteristiche di unicità e inimitabilità.
Qualità: il prodotto deve avere innegabili qualità realizzative.
Bellezza: il prodotto deve avere pregio estetico, a giudizio dei curatori.
Storia: l’artigiano deve avere una storia interessante di legame con il mondo della produzione.
Territorio: il prodotto deve essere espressione identitaria di un territorio.
Contemporaneità: il prodotto reinterpreta la tradizione attraverso una nuova chiave di lettura e un design contemporaneo.
Sostenibilità: la produzione è portatrice dei valori di sviluppo socio-economico sostenibile.
Capacità digitali: un livello di base necessario per poter gestire prenotazioni online.

Avete avuto difficoltà nell’opera di digitalizzazione della loro professione?
No, in realtà abbiamo trovato molte più capacità e disponibilità rispetto alle nostre aspettative.

Quali strumenti mettete a disposizione degli artigiani?
Lo strumento principale a loro disposizione è il back-end, davvero semplice e intuitivo oltre ad un sistema di notifica via sms.
Altrettanto importante è l’aspetto di consulenza sulla creazione dell’esperienza da offrire: tempi, modi, costi, comunicazione, interazione con il territorio.
Inoltre dedichiamo a ciascuno un servizio fotografico e una visita in laboratorio da parte di uno degli storyfinder che ci supportano in tutta Italia, e devo dire che ha dato ottimi risultati sia sul sito che sui social, in particolar modo su Instagram.

Abbiamo iniziato a collaborare con enti e associazioni ed insieme ad alcune di loro abbiamo realizzato dei percorsi di formazione, non tanto sull’uso degli strumenti digitali, ma volti alla creazione dell’esperienza stessa, dedicata a chi non soltanto vuole comprare l’oggetto di artigianato ma anche a chi vuole partecipare attivamente alla sua realizzazione.
Con gli stessi soggetti attuiamo anche delle strategie di sviluppo territoriale che valorizzi questo patrimonio intangibile e allo stesso tempo sposti l’attenzione anche sui territori meno turistici ma assolutamente ricchi di potenzialità del nostro paese.

Qual è il vostro modello di business?
Richiediamo una Fee di ingresso necessaria per le attività di comunicazione, per il servizio fotografico, l’inserimento sul sito, le traduzioni etc…
Tratteniamo a monte una commissione sulle vendite (20% circa), ma la transazione avviene da noi, anche come forma di garanzia nei confronti del cliente finale.
L’artigiano riceve il saldo 24 ore dopo l’avvenuta esperienza, per essere certi che non si tratti di no show.
Richiediamo inoltre che a Italian Stories venga garantita la tariffa più bassa o almeno pari a quella indicata sul sito diretto dell’artigiano.

Quali saranno i vostri prossimi passi?
Nel medio termine vorremmo lavorare all’incremento delle vendite B2B attraverso accordi con le aziende che si occupano di Incoming in Italia. Il motivo è che sono molti gli stranieri che guardano all’esperienza autentica da vivere nel nostro territorio. Il nostro mercato al momento è in prevalenza italiano, ma abbiamo avuto vendite in tutti i paesi anglofoni e, sorprendentemente, anche dall’India e dalla Colombia.

Ci siamo accorti che il grande lavoro fatto sulla fotografia ha prodotto un’infinità di materiale che vorremo celebrare, ed è per questo che a inizio ottobre 2016 lanceremo una campagna di crowdfunding per realizzare un volume 0 per un ArtBook /Atlante che riunisca alcune delle storie più belle raccontate da Italian Stories nell’ultimo anno.

 

Ringrazio Eleonora per la disponibilità. Auguro a lei e a tutto il team @ItalianStories un grande, grande successo.

Jessica De Venezia